ORISTANO, 4 FEBBRAIO 2010 - Si chiama “Progetto Oasi” ed è l'unità mobile di strada del Ser.D (Servizio Dipendenze) della Azienda Sanitaria Locale n°5 che domenica 14 e martedì 16 stazionerà in Piazza Eleonora a Oristano, per l'intera giornata e fino a tarda notte, per informare i giovani e meno giovani sui rischi connessi all'abuso di alcolici e superalcolici, sostanze stupefacenti, fumo e rapporti sessuali non protetti.
A bordo del camper, un'equipe composta da personale medico e infermieristico e da psicologi specializzati nel settore delle dipendenze, impegnati dallo scorso luglio 2009 in un tour dei centri della provincia di Oristano, da quelli più popolosi alle realtà più piccole, per compiere un'operazione di prevenzione e informazione su fenomeni, come alcol e droghe, che anche nel nostro territorio stanno vedendo calare in maniera preoccupante, intorno ai 13-14 anni, l'età del primo approccio.
«Il nostro obiettivo – spiega lo psichiatra del Ser.D. Andrea Cao, responsabile del Progetto Oasi – è quello di intercettare sul campo i comportamenti a rischio e fornire alle persone che li compiono le informazioni corrette sulle eventuali conseguenze per la propria salute. Non abbiamo un fine repressivo, di controllo o sanzionatorio: semplicemente mettiamo in guardia, con un approccio amichevole, anche se professionale, i giovani e i meno giovani dai pericoli in agguato».
Il valore aggiunto dell'unità mobile di strada è quella di uscire dall'ambulatorio ed andare nei luoghi potenzialmente a rischio, come discoteche, locali notturni, manifestazioni ed eventi pubblici di grande richiamo. «In questo modo riusciamo a vincere la naturale resistenza di molti giovani ad ammettere un problema, come la dipendenza da fumo, alcol, droghe – spiega Cao – e li aiutiamo ad affrontarlo con un approccio non punitivo, ma semplicemente informativo e, se lo vogliono, offrendo un aiuto psicologico e medico». Si tratta di un progetto mirato a raggiungere la sensibilità e l’emotività della popolazione in festa, quando la ragione lascia spazio spesso all'irrazionalità. «È qui che la presenza in strada del Ser.D diventa particolarmente importante e costruttiva - sottolinea il direttore del Servizio Dipendenze Giuseppe Guerra, che non nasconde la preoccupazione sull’aggravarsi del fenomeno degli “abusi” nel mondo giovanile e non solo. «L’equipe del Progetto Oasi” - aggiunge il dottor Guerra – sta svolgendo il prezioso compito di “sdoganare” il Ser.D. da un’immagine repressiva dell’approccio all’utenza per proiettarlo nella dimensione amicale del “consigliare” ciò che sarebbe meglio in un sano divertimento personale e collettivo».
In occasione della Sartiglia, come in tutti gli appuntamenti in cui l'unità mobile di strada è presente, l'equipe del Ser.D. offrirà a chi lo desidera la possibilità di effettuare, in maniera gratuita ed anonima, i test per alcol e fumo, mirati entrambi a misurare gli eccessi dalle relative sostanze. «Quando rileviamo tassi superiori alla norma – prosegue il dottor Cao – consigliamo a chi si sottopone al test una serie di strategie di disintossicazione». Oltre a ciò, saranno distribuiti gratuitamente dei preservativi per educare, in particolare i più giovani, al sesso sicuro e protetto, ed opuscoli e brochure sulla prevenzione dei comportamenti a rischio.
A chi lo richiede sarà anche offerta la possibilità di una consulenza psicologica e medica gratuita. «Il nostro obiettivo – spiega il responsabile del progetto Oasi – è quello di demedicalizzare l'approccio al fenomeno delle dipendenze, per cui privilegiamo l'aspetto psicologico». Nei casi più gravi, però, l'Unità di strada svolge una funzione di orientamento ed invio verso altre strutture sociosanitarie come il Ser.D., il Centro di Igiene Mentale o la Neuropsichiatria infantile nel caso dei minorenni, oppure il Consultorio familiare, se si tratta di genitori o famiglie che chiedono un aiuto per i propri figli o parenti.
Nella provincia di Oristano, in linea con il dato nazionale, si registra il preoccupante fenomeno del drinking abuse, l'abuso di alcol concentrato nel fine settimana: il consumo alcolico, che nel resto della settimana è nella norma, cresce verticalmente il sabato e la domenica, con effetti per la salute e la sicurezza non meno dannosi di quelli provocati su un alcolista abituale e costante. Ugualmente allarmante è il dato relativo al consumo di stupefacenti, in particolare di cocaina ed eroina, e di quello di sigarette: il fumo è causa del 35 per cento dei tumori.
Da luglio – data di avvio del progetto – ad oggi, sono stati oltre 1.200 i contatti stabiliti dall'unità di strada, ovvero le persone che si sono rivolte all’Unità mobile, diverse decine i paesi in cui ha fatto tappa il camper e altrettanti gli eventi a cui ha partecipato: dalla sagra dei vini novelli di Milis – in cui centinaia di giovani si sono sottoposti volontariamente all'alcol test - , a quella della polenta di Arborea, poi a Seneghe, Samugheo e Villaurbana.